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Che cos’è il P.T.O.F.?

E’ un piano:

  • che è pensato

  • che contiene realistiche previsioni (commisurate a tempi e risorse)

  • che è comprensibile nell’insieme e nelle sue singole parti

  • che permette di comprendere e comunicare l’offerta formativa

 

E’ un piano di offerta:

  • che muove dalla lettura e dall’ascolto dei bisogni dei soggetti interessati e del territorio

  • che propone contenuti formativi e disciplinari concreti e fruibili come servizio

  • che dispone di risorse sufficienti per proporsi, mantenersi, rinnovarsi

  • che verifica periodicamente i risultati

 

E’ un piano di offerta formativa:

  • che ha le premesse nella professionalità di chi lo propone

  • che considera preminente la persona e offre un sapere professionale aggiornato

  • che propone un percorso commisurato a diversi livelli di apprendimento

  • che si aggiorna e sa rinnovarsi

     È il documento scritto - costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’Istituto - col quale l’Istituto rende trasparente e leggibile

  • ciò che fa (obiettivi, conoscenze, competenze, capacità)

  • perché lo fa (obiettivi formativi)

  • come lo fa  (organizzazione)

 

 

Rappresenta pertanto un punto di riferimento per:

  • genitori che iscrivono i figli nelle classi dell’Istituto

  • alunni che fruiscono dei corsi di studio

  • dirigente scolastico

  • docenti

  • personale ATA

  • enti territoriali – statali o locali , pubblici o privati – che in diverse forme si rivolgono all’Istituto per ottenere servizi inerenti alla formazione,

  • libere associazioni di persone che in vario modo sono interessate ai risultati formativi ottenuti dagli alunni che frequentano o hanno frequentato l’Istituto.

  • ‘mondo del lavoro’ (aziende o associazioni che si rivolgono all’Istituto per segnalare e proporre le loro istanze di formazione specifica al lavoro).

 

Con il suo P.T.O.F. l’Istituto si assume un impegno definito e circoscritto nei confronti dell’utenza per il conseguimento del successo formativo.

La modalità con cui l’Istituto assume le proprie responsabilità è autovalutazione.

La valutazione dei risultati del P.T.O.F. è compiuta non soltanto in relazione ai risultati offerti dagli scrutini di fine anno ma anche a quelli delle analisi di tutte le attività assunte e sottoscritte.

Secondo le modalità richieste dalla ‘certificazione di Qualità’, l’Istituto individua strumenti adeguati per misurare i risultati delle proprie attività.

Tali risultati sono comunicati alle parti interessate secondo procedure predeterminate.

 

L’Istituto informa docenti, alunni, genitori sulle sue attività e problematiche:

  • il dirigente con lettere circolari, comunicazioni, convocazioni;

  • il coordinatore tramite registro di classe e comunicazioni dirette agli alunni e ai genitori;

  • il consiglio di classe con sedute aperte a genitori e alunni, e attraverso la comunicazione periodica ai genitori di alunni che presentino risultati negativi;

  • il docente con incontri settimanali per appuntamento con i genitori.

 

 

Come si forma il P.T.O.F.

Sulla base dell’analisi sia dei bisogni formativi dei soggetti interessati e del territorio sia delle risorse personali e materiali disponibili (o concretamente reperibili):

  • Il Collegio dei docenti lo elabora, tenuto conto delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio d’Istituto e delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli alunni, e dal personale ATA.

  • Il Consiglio d’Istituto lo adotta.

  • L’Istituto lo rende pubblico (Cfr. Manuale ‘Qualità’ P01) e, su richiesta, lo consegna agli alunni e ai genitori all’atto dell’iscrizione.

  • Tutti gli operatori e gli utenti dell’Istituto lo attuano.

  • Il Dirigente lo raccorda con gli enti locali, le istituzioni, le agenzie culturali, sociali ed economiche del territorio.

  • Ogni anno scolastico tutte le parti interessate dell’Istituto lo riconsiderano alla luce dei risultati ottenuti,

  • lo aggiornano, lo modificano se necessario, lo propongono al Collegio dei docenti per l’approvazione e al Consiglio d’Istituto per l’adozione.

 

 

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